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Cesare PaveseDa alcuni anni il Centro di Cultura-Gruppo di Operatori dell’Università Cattolica promuove un percorso letterario alla scoperta di un autore italiano, costituito da incontri di formazione seguiti poi da una gita sui luoghi dello scrittore. Negli anni passati oggetto di riflessione e approfondimento sono stati: Alessandro Manzoni e Lecco; Clemente Rebora e Domodossola e Stresa; David Maria Turoldo e Sotto il Monte; Guido Gozzano e Aglié.

L’autore scelto  quest’anno è Cesare Pavese. Nato il 9 settembre 1908 a Santo Stefano Belbo (CN), dove il padre, cancelliere del Tribunale di Torino, possiede un piccolo podere. Dopo gli studi a Torino in lettere inizia la sua attività di scrittore e poeta. In un primo momento si dedica a un'intensa opera di traduttore (Melville, Sinclair Lewis, Dos Passos, Faulkner, ecc.) e nel 1933 è tra i fondatori dell'Einaudi, casa editrice cui resterà legato nel corso di tutta la vita. Nel 1935 è arrestato per sospetta attività antifascista e condannato al confino a Brancaleone (RC). Ritornato a Torino, riprende con raddoppiato impegno il suo lavoro culturale, conquistando i primi successi e affermandosi sempre più come poeta e narratore. Allo stesso tempo si apre però il capitolo doloroso di una maturità contrassegnata da profonde inquietudini e da un senso di colpa nato dall'incapacità di partecipare in prima persona alla vita sociale, in un'epoca di grandi dibattiti e scontri tra politica e cultura: non partecipa né alla guerra né alla Resistenza. Nel corso della vita, caratterizzata da frequenti crisi e terminata tragicamente col suicidio nel 1950, scrisse poesie, racconti, romanzi brevi e saggi. Gli furono attribuiti numerosi riconoscimenti e premi letterari: nel 1938 “Il compagno” vince il premio Salento; nel 1949 “La bella estate” ottiene il premio Strega. Altri volumi, tra i molti pubblicati, sono: la raccolta di poesie “Lavorare stanca” (1936), “Paesi tuoi” (1941), “Dialoghi con Leucò”(1945), “La casa in collina” (1949) e “La luna e i falò” (1949), considerato il suo miglior romanzo.

Nell’ambito del percorso letterario annuale il Centro di Cultura propoCasa natale di Cesare Pavese a Santo Stefano Belbo (CN)ne sabato 11 maggio dalle 17.30 alle 19.30 presso la Biblioteca “G. Sisto” in via Inviziati 1 (ingresso da via Volturno 18) un incontro introduttivo alla figura e all'opera dello scrittore, sotto forma di chiacchierata a più voci. L’appuntamento, che sarà in preparazione alla gita a Santo Stefao Belbo, ma aperto comunque a chiunque fosse interessato, avrà come titolo “Pavese e i suoi luoghi: una riflessione insieme”.

All’incontro interverrà anche il prof. Pierluigi Vaccaneo, direttore della “Fondazione Cesare Pavese” di Santo Stefano Belbo (CN), il quale presenterà il percorso sui luoghi dello scrittore che il Centro di Cultura ha pensato in collaborazione con la Fondazione stessa. L’altra parte dell’incontro sarà invece in forma seminariale: alcuni amici e collaboratori del Centro di Cultura di Alessandria presenteranno riflessioni su diversi aspetti dell’autore e della sua produzione letteraria. Gli interventi riguarderanno tra le altre cose l’attività di Pavese come traduttore, le opere ambientate nelle Langhe, il sentimento di inquietudine che lo ha accompagnato nel corso della vita. Inoltre, vista l’importanza dei paesaggi nell’opera pavesiana, vi sarà anche un intervento dedicato agli aspetti naturalistici di Santo Stefano Belbo e delle Langhe.

Il secondo appuntamento del percorso letterario “pavesiano” sarà poi la gita a Santo Stefano Belbo (CN) domenica 19 maggio. In questa occasione, accompagnati da una guida della “Fondazione Cesare Pavese”, i partecipanti potranno visitare la Casa Natale dello scrittore; la Bottega di Nuto e il Casotto della Gaminella, luoghi de “La luna e i falò”; la sede della “Fondazione Cesare Pavese” e altri siti significativi.

Per ricevere informazioni e partecipare alla serata dell’11 maggio e/o alla gita a Santo Stefano Belbo del 19 maggio telefonare al 329.4420315 o contattate la Segreteria.

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