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Articolo apparso su "La Voce Alessandrina" a cura di Stefano Mussi

«Un contributo per mettere in dialogo etica, economia e cultura in generale». Con queste parole don Fabrizio Casazza ha voluto riassumere il suo libro Sviluppo e libertà in Amartya Sen. Provocazioni per la teologia morale, al termine dell’incontro di martedì scorso, primo dei tre appuntamenti organizzati da Diocesi, Centro di Cultura dell’Università Cattolica e Movimento Ecclesiale di Impegno Culturale. Le relazioni sono state affidate a due presidi: Carluccio Bianchi, preside della facoltà di Economia dell’Università di Pavia e don Marco Andina, preside dello Studio Interdiocesano di Teologia di Alessandria. Aiutati dalla struttura stessa della tesi, il Prof. Bianchi si è soffermato sulla prima parte di essa, offrendo dapprima un profilo biografico del famosissimo premio Nobel, per passare poi ad illustrare i principali ambiti di ricerca e i tratti salienti del suo pensiero economico. L’intervento del Prof. Andina ha commentato la seconda parte della tesi di don Fabrizio Casazza, presentando una sintesi dei punti più importanti, per mettere a disposizione del folto pubblico presente alcune chiavi di lettura del testo e i legami tra teorie economiche di Amartya Sen e teologia morale. Vari gli argomenti che le relazioni ed il dibattito che ne è seguito hanno avuto modo di sollevare. Sviluppo economico, libertà, democrazia, crescita, diritti umani, peccato, mercato ed istruzione sono solo alcuni esempi delle riflessioni che possono scaturire dalla lettura del volume di don Casazza, che è possibile acquistare presso la Curia Vescovile.

Poche righe non possono rendere giustizia dell’alto livello degli interventi dei due relatori e dello stesso autore, ai quali va il merito di aver esposto in maniera chiara i termini in cui le intuizioni dell’illustre economista possono essere confermate dalla teologia morale. Tra queste vale solo la pena di fare un rapido accenno alla concezione dell’altro come fratello e non come avversario o alla democrazia, vista non solo come aiuto alla crescita economica, ma come luogo di libertà, in cui anche la proposta cristiana trova nella ragionevolezza le motivazioni per offrire alla società il proprio contributo per il bene di tutti.

Gli appuntamenti successivi, come illustrato dal Prof. Renato Balduzzi nel presentare il ciclo di incontri,  partiranno anch’essi da un libro: quello intitolato Don Zeno e Nomadelfia. Tra società civile e società religiosa, a cura di Maurilio Guasco e Paolo Trionfino (martedì 11 dicembre) e quello dal titolo Mazzolari e ‘Adesso'. Cinquant'anni dopo", a cura di Giorgio Campanini e Matteo Truffelli (martedì 18 dicembre). Gli incontri si terranno sempre presso l’ex Collegio Santa Chiara alle ore 21.

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