Questo sito utilizza solamente cookie di tipo tecnico necessari al normale funzionamento del sito. Cliccando su "Accetta" acconsenti all’uso dei cookie. Per rimandare la decisione clicca su "Chiudi". Clicca qui per approfondire.

La fede è stata il filo conduttore dei tre Martedì di Quaresima 2008.

Essa infatti è stata la lampada che ha rischiarato la vita di figure come Scoppola e Sisto, oggetto dei primi due incontri (a partire dai libri Un cattolico a modo suo e I tanti Giovanni Sisto).

Gesù di Nazaret, il cuore di quella stessa fede, è stato invece il protagonista del terzo appuntamento.

Ad ascoltare mons. Angelo Amato, Segretario della Congregazione per la Dottrina della Fede, che ha presentato il libro di Benedetto XVI Gesù di Nazaret, è intervenuto il pubblico delle grandi occasioni. E non poteva essere altrimenti, visto che Gesù Cristo da più di duemila anni continua ad attirare gli sguardi di milioni di uomini e donne, ad ispirare le più svariate forme di espressione artistica, a dividere coloro che in lui vedono il proprio Dio da coloro per i quali potrebbe essere considerato solamente il più saggio tra gli uomini.

Il relatore ha voluto sottolineare come il libro di Joseph Ratzinger sia un ausilio imprescindibile nella ricerca di quel volto autentico di Cristo quale emerge dai Vangeli. I quali – questo è stato il punto centrale dell’intervento di Mons. Amato – presenterebbero tutti i caratteri di una biografia, contrariamente a quanto spesso sostenuto anche da illustri biblisti. Da questi libri emerge quella che il Pontefice definisce una cristologia prepasquale, vale a dire una rivelazione della divinità del Figlio di Dio che si manifesta già prima della Resurrezione, attraverso i suoi miracoli, i suoi gesti e le sue parole. Tra queste ultime riveste un’importanza vitale il Discorso della Montagna, che, se accettato, fa emergere la figura di Gesù come nuovo Mosé, anzi lo pone in maniera inequivocabile alla pari del Legislatore, cioè Dio.

Da questi brevi spunti si può solo intuire la profondità e la complessità di alcuni passaggi del libro e del commento di Mons. Amato, il quale ha però invitato tutti i presenti a non scoraggiarsi, ma ad utilizzare questo prezioso testo, che il Pontefice ha preparato sin da quando era ancora cardinale, per accrescere la propria conoscenza su Gesù di Nazaret.

All’amore per Cristo – vera ispirazione del libro di Joseph Ratzinger oltre alla sua indubbia preparazione teologica – ha voluto richiamare tutti il nostro Vescovo nelle conclusioni e nei ringraziamenti, perché solo esso può aiutare anche noi ad essere testimoni del Risorto, come lo sono state le varie figure di sacerdoti e laici che sono stati presentati nei martedì di Avvento 2007 e di Quaresima 2008.

find us on facebook